Scene all’italiana

Tempo fa un video diffuso su youtube (che vediamo sotto incorporato) fanno vedere una scena successa  a Catanzaro dove un accalappiacani strangola un pastore tedesco in tutta tranquillità al posto di catturarlo.

La scena a quanto descritto sembra essere gia stata denunciata a chi di dovere, ma fa capire come funziona in Italia.

Nei commenti del video si cerca di far una caccia alle streghe, è più importante sentirsi vicini in internet al cane o odiare l’accalappiacani?
Il video su youtube conta ormai molte visualizzazioni, molte testate giornalistiche lo hanno riproposto, il video ha fatto un bel giro su facebook ed ha accumulato molti commentatori.

Intanto però la scena, opportunamente filmata fino alla fine, va online per chiunque voglia criticarla.

Se il cane fosse una persona, sarebbe come assistere ad uno stupro, filmarlo e poi pubblicarlo su youtube: da questo far insorgere l’opinione pubblica e quindi procedere con procedure legali.

Mobilitarsi per aiuto, che sia un cane o sia uno stupro, non significa virtualmente condividere su facebook il maggiornumero di post animalisti/ petizioni e quant’altro: significa che quando viene l’ora si smette di pensare a cosa scrivere e si alza la voce, ci si fa sentire in prima persona o se la sistuazione è brutta si chiamano i carabinieri e non si aspetta che il fatto venga compiuto.

La cosa più triste del video non è il cane che viene strangolato, ma il comportamento delle persone prima e dopo, quando in finale tutta la vicenda si trasforma in una critica identica a quella cinematografica, dove “fermati” lo si sa solo condividere su uno status online.

Benvenuti nell’era dei social network e degli inghippi legali..  a cosa serve far informazione se le persone sanno solo condividerla su facebook e non agire?

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