Una mucca dal mare messinese alla cooperativa sociale

Può capitare tra una bracciata e l’altra nel mare, mentre le onde si susseguono altalenanti di girarsi un attimo aspettandosi di veder sguazzare un bel pesce e ritrovarsi in compagnia di una mucca.

Si chiama Teresa, il bovino che all’incirca nella metà di maggio era fuggita da Messina dove si trovava in un allevamento e aveva cominciato a vagare forse alla ricerca di se stessa fino a ritrovarsi in mare (quale posto migliore per scorgere il concetto do nirvana) nello stretto messinese volta nell’ardua impresa di farsi una lunga e sana nuotata.

Subito è stata avvistata e repentini sono stati i soccorsi in mare, per evitare che affogasse tristemente per una scelta sicuramente poco prudente che aveva compiuto.

Hanno dapprima deciso di restituirla all’allevamento dove sarebbe stata destinata alla sorte del macello, ma si sono alzate molteplici polemiche e proteste di animalisti, che non trovavano giusta questa decisione.

Si è optato allora, in maniera intelligente e molto costruttiva a dir la verità, di trasferire l’impavido bovino pesso la Casa di accoglienza Ignazio Cannavò, dove ad attenderla troverà le affettuose cure degli ex detenuti di una cooperativa sociale.

Il connubio è sano, far vivere a queste persone l’occasione di riabilitarsi socialmente a stretto contatto con la natura.

 

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