Riscaldamento ambientale: incide sul rimpicciolimento degli animali

Uno studio britannico che é stato pubblicato sulla rivista dell`Accademia delle Scienza degli Stati Uniti, ha dimostrato che gli animali appartenenti alle specie marine si rimpiccioliscono di più di quelli di terra.

L`università britannica di Londra Queen Mary e quella di Liverpool, hanno fatto uno studio basandosi sull’analisi di 169 specie di animali d`acqua e di terra e hanno constatato che la diminuzione del volume di ogni animale influirebbe sull’alimentazione umana in quanto i pesci comportano il 15% dell`apporto di proteine.

Sembrerebbe che il riscaldamento influirà sugli animali che vivono in acqua, il calore incide sul restringimento dei pesci fino a dieci volte di più rispetto agli animali di terra.

Le cause della differenza di restringimento rispetto agli animali di terra, sono dovute alla percentuale di ossigeno presente in acqua che è inferiore rispetto a quella dell`aria, quindi per riuscire a vivere in questo “nuovo” ambiente, devono ridurre le loro dimensioni per diminuire la necessità di ossigeno e compensare il loro bisogno in base al quantitativo di ossigeno disponibile nelle acque.

Gli animali acquatici si ritrovano dunque a dover modificare il proprio fisico per riuscire ad incamerare il giusto quantitativo di ossigeno per poter sopravvivere senza affaticarsi e inevitabilmente morire.

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