La lotta per la supremazia tra i cani e l’intervento dell’uomo

Ogni cane all’interno del branco ha il suo preciso ed esclusivo ruolo.

La gerarchia parla chiaro e i criteri sono l’arrivo alla maturità sessuale, l’anzianità del soggetto, la forza fisica e l’attitudine al comando.

Tutto sarebbe naturale se non ci fosse l’uomo a complicare le cose, questo inaìfatti dev’essere visto e vissuto come leader, ma come spesso accade questo processo si inverte e allora è necessario ricorrere ad un esperto di comportamento canino per riequilibrare la situazione, questo è fortemente necessario quando in casa si vuole introdurre un secondo o terzo cane.

Bìsogna evitare di fargli ingaggiare una lotta malata per la supremazia.

La natura vorrebbe che l’ultimo arrivato si sottometta al vecchio e questo atteggiamento è riconoscibile nelle orecchie abbassate così come la coda, posizione supina con genitali esposti all’ispezione dell’altro, evitare di guardare l’altro negli occhi e urinare in determinate zone. L’uomo interverrà a favore del soggetto che individuerà come il più debole, come normale nella nostra natura e da qua farà partire un processo artificiale, vale a dire che due cani che non si sarebbero mai morsi ma avrebbero seguito semplicemente queste regole non scritte avertendo la presenza umana cambieranno probabilmente atteggiamento.

Quindi, alla luce di tutto ciò, per evitare di manomettere la dea natura è bene chiamare qualcuno competente.

 

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