Bufale morte per falsi controlli TBC

Le truffe a spese dei poveri animali non esauriscono mai, purtroppo si tratta di una triste realtà specialmente quando i protagonisti sono dei veterinari che dovrebbero in qualche modo tutelare la loro salute, ma non è sempre così.

Risulta, infatti, che a Frosinone sono stati arrestati ben 9 veterinari, i quali sembrerebbe siano responsabili di una maxitruffa che si aggira attorno ai 200.000 €, ai danni del servizio sanitario nazionale.

I Nas del Lazio, dopo un’indagine accurata e diversi accertamenti, in stretta collaborazione con l’ Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Latina, sono riusciti a scoprire tutto ciò, aiutati anche da una denuncia che in precedenza era stata aperta da parte di un allevatore di bufale, che in poco tempo ha visto la morte di 106 capi che erano stati trovati positivi alla tubercolosi.

Si tratta di una malattia che non lascia scampo e la responsabilità in tal caso era tutta da attribuire ad alcuni veterinari della ASL, i quali, avevano attestato una falsa esecuzione di vaccino contro la tubercolosi, che in realtà non era mai stata effettuata.

E’ ovvio che dietro tutto ciò c’erano grandissimi interessi economici, considerando che i veterinari avevano percepito in modo del tutto illecito, tutti quei compensi previsti per tale servizio, di conseguenza andando a truffare per bene il servizio sanitario nazionale, a discapito dei poveri animali.

Tutto ciò ha causato anche un grande pericolo per tutti noi, per la salute pubblica in generale, proprio perchè tutto il latte prodotto era destinato all’uomo.

Si tratta di una vera vergogna, episodi del genere non dovrebbero mai accadere.

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